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La corsa alla conoscenza
La ricerca scientifica e medica esiste dall'antichità, ma i maggiori
progressi nel settore della salute hanno meno di due secoli di esistenza:
-1796: Edward Jenner scopre il principio della vaccinazione.
-1865: Claude Bernard definisce i principi fondamentali della ricerca
scientifica.
-1867: Joseph Lister inventa il concetto di antisepsi.
-1873: Robert Koch scopre il bacillo della tubercolosi.
-1879: Louis Pasteur realizza il primo vaccino (contro la rabbia) a
base di virus vivo attenuato.
-1885: Roentgen scopre i raggi X.
-1898: Pierre e Marie Curie scoprono il radio.
-1919: Louis Régaud sviluppa le applicazioni delle radiazioni
ionizzanti per il trattamento del cancro.
-1928: Alexander Fleming scopre la penicillina.
-1953: James Watson e Francis Crick scoprono la struttura a doppia elica
della molecola di DNA.
-1964: Gérard Rosen utilizza per la prima volta la chemioterapia.
-1976: prima sintesi di un gene elaborato tramite l'ingegneria genetica.
-1998: primi esperimenti di terapia genica contro il cancro.
-2003: è completato il sequenziamento del genoma umano.
Quando Pasteur scoprì il vaccino
contro la rabbia, fu necessario avviare vaste campagne di prevenzione.
Nacquero così, a quell'epoca, i primi istituti di ricerca, per
preparare il vaccino, poi per migliorarlo e infine per mettere a punto
dei nuovi trattamenti.
Da allora i laboratori di ricerca hanno continuato a svilupparsi, lanciandosi
in una vera e propria corsa alla ricerca scientifica, che ogni giorno
porta sempre più frutti.
I ricercatori esplorano senza sosta
nuove vie terapeutiche, mentre i progressi tecnologici permettono di
elaborare strumenti sempre più efficaci.
Nel campo dei tumori, questi progressi consentono ormai di associare
tecniche di imaging bi- e tridimensionale e approcci terapeutici moderni
(radioterapia, chemioterapia, chirurgia, ecc.), in funzione del tipo
di cancro e delle reazioni dell'organismo del malato.
Gli Istituti di
Ricerca e Cura
Il cancro è una malattia nota dai tempi di Ippocrate e dell'antica
Grecia, ma la specializzazione in materia comincia solo a partire dal
XX secolo. Per ottimizzare l'assistenza globale al malato, gli specialisti
si sono aggregati presso specifiche strutture oncologiche.
In Italia, gli Istituti nazionali per la ricerca e la cura dei tumori,
proprio perché si occupano solo di oncologia, hanno modo di sviluppare
la più ampia esperienza e rappresentano un sicuro punto di riferimento.
In Piemonte, c'è l'Istituto per la ricerca e la cura del cancro
a Candiolo, in provincia di Torino; a Milano ci sono l'Istituto Nazionale
per la cura e lo studio dei tumori e l'Istituto europeo di oncologia;
a Genova l'Istituto nazionale per la ricerca sul cancro; ad Aviano,
nel Friuli Venezia Giulia il Centro di riferimento oncologico; a Roma
l'Istituto nazionale tumori Regina Elena, a Napoli l'Istituto tumori
"Fondazione G. Pascale" e, in Puglia, l'Istituto oncologico
di Bari.
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